I chiurli maggiori, noti per il becco eccezionalmente lungo e per i legami di coppia che durano tutta la vita, sono al centro del nuovo libro della naturalista Priyanka Kumar, The Grassland Queen: An Avian Love Story in the American Plains. Kumar presenta questi uccelli come indicatori delle pressioni ambientali che gravano sulle praterie da cui dipendono.

Kumar racconta che anni di osservazioni dei chiurli l’hanno portata a chiedersi come se la cavino loro e i loro piccoli nei campi caldi e aridi. Il libro descrive i genitori che difendono i piccoli dai predatori e le difficoltà che questi affrontano mentre si nutrono, crescono, imparano a volare e si preparano a migrare verso le zone umide.

Secondo Kumar, gli uccelli delle praterie sono il gruppo di uccelli in più rapido declino del Nord America. Indica nell’agricoltura industriale e nello sviluppo le cause della frammentazione e afferma che alcune delle praterie rimaste sono ormai troppo degradate per sostenere gli uccelli. In alcune zone delle Grandi Pianure, la megasiccità ha inoltre ridotto le cavallette e i coleotteri di cui si nutrono i piccoli dei chiurli.

Kumar sottolinea anche il valore più ampio delle praterie, descrivendole come habitat di animali selvatici, tra cui le antilocapre americane e i gufi delle tane. Osserva che le graminacee e i loro semi — tra cui grano, riso, segale e avena — forniscono oltre la metà dell’alimentazione umana.

Il libro esplora gli effetti del riscaldamento globale e di altri fattori climatici di stress sull’ecosistema. Kumar descrive le praterie come vulnerabili al surriscaldamento e ai gravi incendi boschivi e ricorda di aver lavorato in mezzo al fumo degli incendi. Afferma inoltre che l’80 percento delle praterie americane è di proprietà privata e che manca una strategia nazionale coordinata per incoraggiare i proprietari terrieri ad adottare pratiche favorevoli agli uccelli, come il pascolo a rotazione o il mantenimento di fasce di vegetazione spontanea lungo i campi coltivati.

Kumar spera che raccontare la storia dei chiurli aiuti i lettori a entrare in sintonia con questi uccelli e a prestare attenzione ai cambiamenti del loro habitat. Il suo resoconto si basa su oltre due decenni di interesse costante per la specie e mira a collocare le loro vite nel più ampio intreccio di vicende della fauna delle praterie e delle attività umane.

Fonti: Psychology Today.