Le berte minori potrebbero sperimentare una forma di jet lag quando volano rapidamente verso le colonie riproduttive, secondo uno studio pubblicato il 29 ottobre su Science. Lo sfasamento dei loro orologi interni sembra interferire con la capacità di usare il sole come bussola, portandole a deviare leggermente dalla rotta.

I ricercatori hanno esaminato 20 anni di registrazioni GPS relative a 1.045 berte minori selvatiche in riproduzione. Gli uccelli hanno compiuto 3.688 viaggi tra le aree di riproduzione e quelle di alimentazione; il gruppo si è concentrato su 1.837 viaggi verso est, di ritorno alle colonie. Come previsto, i dati hanno mostrato che le rotte degli uccelli deviavano in senso orario fino a 15 gradi.

Le berte minori si procurano il cibo nel Mare d’Irlanda e nell’Atlantico nord-orientale, talvolta spingendosi a più di 600 miglia dalle isole in cui nidificano. Durante i voli di ritorno si orientano in parte in base alla posizione del sole. Poiché la posizione apparente del sole cambia nel corso della giornata, per usarlo come bussola gli uccelli devono conoscere l’ora: un’informazione che i loro orologi interni contribuiscono a fornire.

I ricercatori hanno valutato altre possibili spiegazioni delle deviazioni di rotta, tra cui i venti trasversali e la distanza dalla colonia. L’effetto della bussola solare era il fattore che meglio permetteva di prevedere i cambiamenti di orientamento osservati, ha dichiarato a New Scientist l’autore principale Patrick Lewin, ecologo dell’Università di Oxford.

Gli uccelli continuavano inoltre a deviare dalla rotta anche quando volavano lungo le coste. Il risultato suggerisce che si servono di diversi indizi per orientarsi, anche quando questi possono indicare direzioni differenti. Gli autori dello studio stimano che un errore di sette gradi della bussola aggiungerebbe circa tre miglia a un viaggio di circa 620 miglia, una deviazione contenuta rispetto alla lunghezza complessiva del tragitto.

La ricerca ha esaminato soltanto le berte minori. Gli autori ipotizzano che anche altri animali che percorrono lunghe distanze, tra cui alcuni uccelli, pipistrelli e insetti, possano subire simili sfasamenti degli orologi interni, ma sono necessarie ulteriori ricerche. Affermano che il passo successivo sarà determinare se l’effetto modifica il comportamento degli uccelli o ha conseguenze fisiologiche.

Fonti: Smithsonian Magazine.