La NASA ha annunciato una programmazione più stretta e ambiziosa per il suo programma lunare, con l'obiettivo di riportare gli astronauti sulla superficie della Luna entro il 2028. Questa tempistica accelerata è stata rivelata il 23 ottobre durante una conferenza stampa dedicata all'accelerazione delle iniziative lunari dell'agenzia. La spinta segue la nomina di Jared Isaacman come amministratore della NASA nel dicembre 2025, segnando ciò che alcuni legislatori repubblicani a Washington descrivono come una seconda "corsa alla Luna".

L'agenzia prevede di condurre tre missioni Artemis entro la fine del 2028. La prima di queste, l'Artemis-3, è prevista per il lancio nell'estate del 2027. Questa missione comporta una complessa coreografia orbitale in cui la navicella Orion si aggancerà a due lander lunari mentre si trova in un'orbita terrestre bassa. La sequenza inizia con il lancio del lander Blue Moon di Blue Origin a bordo del razzo pesante New Glenn.

Una volta che il Blue Moon raggiunge l'orbita, la NASA intende lanciare la capsula Orion con il suo equipaggio sul razzo Space Launch System (SLS) per agganciarlo. L'equipaggio della missione è composto dagli americani Randy Bresnik, Frank Rubio e Andre Douglas, insieme all'astronauta italiano Luca Parmitano. Dopo l'aggancio, i quattro astronauti saliranno a bordo del Blue Moon per valutarne le tecnologie per una durata di due giorni, prima che le missioni successive puntino ad effettivi atterraggi lunari nel 2028.

Fonti: Le Monde Sciences.