Reid Wiseman, che ha recentemente comandato la missione Artemis II della NASA, sta passando dallo stato di volo attivo a un ruolo di alta direzione presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL). La missione Artemis II, che ha catturato l'attenzione globale ad aprile compiendo una manovra sul lato nascosto della Luna, ha segnato la prima partenza dell'umanità dall'orbita terrestre bassa dal 1972. Ora, Wiseman è destinato a diventare il vicedirettore del JPL, la struttura principale della NASA per le missioni robotiche nello spazio profondo situata appena a nord di Los Angeles.

Il California Institute of Technology (Caltech), che gestisce il laboratorio per conto della NASA, ha annunciato mercoledì che Wiseman assumerà i suoi nuovi doveri a partire dal 30 novembre. Ray Jayawardhana, presidente del Caltech, ha descritto Wiseman come una scelta eccezionalmente adatta per il momento attuale dell'esplorazione spaziale. Questa nomina rappresenta un traguardo significativo, poiché nessun astronauta ha precedentemente servito nell'alta direzione del JPL.

A prima vista, l'accoppiata tra Wiseman e il JPL potrebbe apparire insolita dato che il laboratorio non è profondamente coinvolto nei voli spaziali con equipaggio. Inoltre, sebbene Wisemi possieda titoli di ingegneria dal Rensselaer Polytechnic Institute e dall'Università Johns Hopkins, non ha mai lavorato come ingegnere né gestito un'organizzazione della scala del JPL, che impiega circa 4.300 dipendenti e appaltatori. Nonostante queste differenze, il suo background come comandante di missione lo posiziona in modo unico per questo nuovo capitolo in California.

Fonti: The New York Times Science.