La frequenza con cui un bambino in età prescolare sbatte spontaneamente le palpebre potrebbe fornire un piccolo indizio sullo sviluppo delle capacità cognitive, secondo uno studio pubblicato su Communications Psychology. I ricercatori hanno rilevato che i bambini con una maggiore frequenza di ammiccamento tendevano a ottenere risultati migliori quando dovevano cambiare regola in un gioco di classificazione di carte e mostravano una maggiore attività in una regione della corteccia prefrontale coinvolta nel compito.

Lo studio ha coinvolto 113 bambini di età compresa tra 35 e 80 mesi, reclutati in due scuole dell’infanzia di Osaka e Kyoto. I bambini hanno classificato delle carte illustrate prima in base al colore, poi alla forma e, successivamente, secondo regole variabili. I ricercatori hanno registrato in video i loro ammiccamenti spontanei e hanno usato la spettroscopia funzionale nel vicino infrarosso per monitorare l’attività in alcune regioni della corteccia prefrontale.

La frequenza di ammiccamento era positivamente associata alla precisione nel cambio di regola. L’associazione è rimasta anche dopo che i ricercatori hanno tenuto conto dell’età, il che suggerisce che non fosse spiegata soltanto dal fatto che i bambini più grandi tendono sia a sbattere più spesso le palpebre sia a ottenere risultati migliori. Tuttavia, l’associazione corretta per l’età era modesta.

Il gruppo ha inoltre rilevato che l’attività nella corteccia prefrontale dorsolaterale destra era associata sia alla frequenza di ammiccamento sia ai risultati nel compito. Questo schema è in linea con l’ipotesi che l’attività cerebrale diventi più specializzata con lo sviluppo dei bambini, con i partecipanti più grandi che mostrano un coinvolgimento maggiore in questa regione prefrontale superiore destra. I ricercatori sottolineano che i dati fotografano un singolo momento e non possono stabilire un rapporto di causa ed effetto.

L’ammiccamento spontaneo è facile da registrare, potenzialmente anche con una normale videocamera, e potrebbe quindi essere utile nelle future ricerche sullo sviluppo precoce. Gli autori, tuttavia, affermano che non è un metodo affidabile per valutare o diagnosticare i singoli bambini. La frequenza di ammiccamento è influenzata da fattori che vanno oltre lo sviluppo cerebrale, e lo studio ha misurato le funzioni esecutive usando un solo compito visivo di classificazione. I ricercatori affermano che servono ulteriori studi, che seguano i bambini nel tempo e utilizzino altri compiti.

Fonti: PsyPost.