Secondo una ricerca pubblicata su Political Behavior, vedere personaggi dello sport accettare una sconfitta con fair play può rendere gli elettori più disposti ad accettare una sconfitta elettorale. Lo studio ha rilevato che osservare comportamenti sportivi in un contesto non politico ha aumentato la convinzione dei partecipanti che un risultato elettorale sfavorevole fosse equo.
Alex Tolkin, politologo dell’Università della Pennsylvania, ha esaminato se i rituali pubblici che segnalano che una competizione si è svolta correttamente possano influenzare il modo in cui le persone reagiscono alla sconfitta. In politica, tra questi rientrano i discorsi di concessione della sconfitta e la partecipazione alla cerimonia d’insediamento di un avversario; nello sport, possono includere le strette di mano dopo la partita e il riconoscimento della sconfitta da parte degli allenatori battuti.
In uno studio panel su 2.625 persone intervistate prima delle elezioni presidenziali statunitensi del 2020 e poi di nuovo nell’aprile 2021, i sostenitori del candidato sconfitto sono diventati meno fiduciosi nell’equità delle elezioni dopo l’annuncio del risultato. Chi guardava spesso gli sport di squadra ha riferito un calo di fiducia minore rispetto a chi li guardava raramente. L’analisi ha rilevato che la visione di eventi sportivi era un indicatore più forte di un cambiamento positivo negli atteggiamenti dopo la sconfitta rispetto alla visione di reti televisive di parte, anche se i soli dati panel non consentivano di stabilire un rapporto di causa ed effetto.
Tolkin ha poi condotto un esperimento con circa 1.000 partecipanti che si identificavano come Democratici o repubblicani. Alcuni hanno guardato un video di un allenatore di basket sconfitto che teneva una conferenza stampa post-partita improntata al fair play, mentre altri non lo hanno visto. I partecipanti hanno quindi scelto tra due candidati fittizi in un’elezione municipale molto combattuta e sono stati informati che il candidato da loro preferito aveva perso. Alcuni hanno anche guardato un discorso di concessione della sconfitta attribuito a quel candidato.
I partecipanti che hanno visto la concessione politica erano più propensi a considerare legittima l’elezione fittizia. Anche guardare la concessione dell’allenatore di basket ha aumentato l’accettazione della sconfitta politica, nonostante il video non contenesse elementi politici. Il suo effetto era circa la metà di quello della concessione politica, mentre vedere entrambi i tipi di rituali ha aumentato ulteriormente l’accettazione.
I ricercatori sottolineano che i risultati presentano dei limiti. Nelle elezioni del 2020 il candidato sconfitto non ha seguito rituali tradizionali come tenere un discorso di concessione della sconfitta, e non è chiaro se gli schemi osservati si ripresenterebbero in elezioni più tipiche. Inoltre, l’esperimento riguardava candidati fittizi che i partecipanti avevano appena conosciuto, perciò le loro opinioni potrebbero essere state più flessibili rispetto alle convinzioni politiche consolidate degli elettori nella realtà.
L’esperimento ha rilevato differenze in base all’appartenenza politica: i repubblicani avevano una fiducia complessivamente inferiore nella legittimità delle elezioni rispetto ai democratici, e l’effetto della concessione sportiva sull’accettazione del risultato fittizio era circa la metà tra i repubblicani. Lo studio, intitolato “Good Sports or Sore Losers: Sports Fans and Perceptions of Election Legitimacy”, è stato scritto da Tolkin.
Fonti: PsyPost.
