I "superbatteri" resistenti ai farmaci uccidono ora più di 50.000 americani e infettano quasi 10 milioni di persone ogni anno, secondo una nuova valutazione completa rilasciata dai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC). Questa è la prima volta in sette anni che l'agenzia federale per la salute ha emesso una valutazione così dettagliata sui batteri e funghi resistenti ai farmaci. Il rapporto identifica 19 patogeni che attualmente rappresentano una minaccia diretta per la salute umana negli Stati Uniti, insieme ad altri sei germi monitorati come potenziali rischi futuri.
Questi patogeni resistenti si sono evoluti per resistere ai farmaci progettati per eliminarli, inclusi antibiotici, antifungini, antiparassitari e antivirali. Gli esperti attribuiscono questa crisi all'uso improprio e all'eccessivo utilizzo di questi trattamenti, aggravato da fattori ambientali come l'aumento delle temperature globali che sembrano favorire la proliferazione dei superbatteri. Quando le infezioni non rispondono più alle terapie standard, i pazienti affrontano tempi di recupero prolungati e malattie più gravi. I rischi sono particolarmente acuti per gli individui con sistemi immunitari compromessi, condizioni di salute sottostanti o coloro che utilizzano dispositivi medici come cateteri e ventilatori.
Le strutture sanitarie rimangono un'area critica di preoccupazione. Il CDC stima che le infezioni associate all'assistenza sanitaria causate da questi germi resistenti siano state responsabili di oltre 42.000 decessi e quasi 12 miliardi di dollari in costi sanitari nel 2023. Wendy Armstrong, presidente della Società Americana delle Malattie Infettive, ha notato che i superbatteri prolungano le degenze ospedaliere, aumentano i costi e rendono sempre più difficile per i medici fornire cure sicure.
Il rapporto classifica i patogeni resistenti ai farmaci in tre livelli di minaccia: urgente, grave o preoccupante, con un elenco di monitoraggio aggiuntivo per i germi sotto indagine. Quattro patogeni specifici sono classificati come "urgenti", il livello di minaccia più alto. Questi includono Candida auris, un fungo che si diffonde facilmente negli ospedali e ha visto un aumento dei casi clinici di oltre il 50 percento tra il 2022 e il 2023. Un'altra minaccia urgente è Neisseria gonorrhoeae, che causa la gonorrea e ha sviluppato resistenza a quasi tutti gli antibiotici disponibili. Gli altri due germi urgenti sono Acinetobacter ed Enterobacterales, batteri comuni nelle strutture sanitarie che ora sono resistenti ai potenti antibiotici carbapenemici, lasciando ai pazienti opzioni di trattamento limitate.
Nonostante i dati preoccupanti, il rapporto evidenzia aree di progresso. Il CDC ha declassato Clostridioides difficile, o "C. diff", notando un calo dei casi da 455.560 nel 2018 a 412.504 nel 2023, probabilmente dovuto a migliori sforzi di diagnosi e prevenzione delle infezioni. Erica Schwartz, direttrice del CDC, ha dichiarato che i risultati dimostrano sia i progressi compiuti che il lavoro significativo che rimane da fare. L'agenzia prevede di rilasciare aggiornamenti ogni due anni, sebbene abbia avvertito contro confronti numerici diretti con il rapporto del 2019 a causa dei cambiamenti nelle fonti e nei metodi dei dati.
A livello globale, la minaccia dei superbatteri continua a crescere, con ricerche che suggeriscono che le infezioni resistenti agli antibiotici potrebbero causare più di 39 milioni di morti entro il 2050. Sebbene recentemente siano stati sviluppati nuovi antibiotici, gli esperti avvertono che gli sforzi attuali potrebbero non tenere il passo con i batteri in evoluzione. Yvan Hutin, ex direttore della resistenza antimicrobica presso l'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha sottolineato la necessità di una catena di approvvigionamento affidabile di agenti antibatterici innovativi e accessibili per affrontare questa crisi sanitaria pubblica in escalation.
Fonti: Smithsonian Magazine.