Le conversazioni che appaiono frivole o superficiali possono contenere importanti messaggi inconsci, secondo un resoconto terapeutico che esamina il modo in cui le persone parlano di acquisti, abiti, capelli e trucco. Invece di liquidare questi argomenti come privi di significato, il resoconto sostiene che possano rivelare il modo in cui le persone comprendono le proprie relazioni con gli altri.
L’articolo descrive una paziente di 18 anni, identificata come Polly, che parlava spesso dei suoi ultimi acquisti di abbigliamento e faceva complimenti sull’aspetto della terapeuta. Polly era educata, accondiscendente e preoccupata di risultare simpatica. Aveva anche una storia di traumi ed era molto attenta al modo in cui gli altri si comportavano con lei.
A posteriori, la terapeuta interpretò i complimenti di Polly come qualcosa di più di semplici osservazioni sull’abbigliamento o sull’acconciatura. Notando l’impegno che la terapeuta dedicava alla preparazione prima degli appuntamenti, Polly potrebbe aver riconosciuto di sentirsi accudita e considerata importante. I suoi commenti furono intesi come una possibile espressione di gratitudine per il rapporto tra loro.
Questa interpretazione era influenzata dai racconti che Polly faceva riguardo ad altre relazioni. Una volta sua madre arrivò per prendere un caffè con abiti informali, ma portò con sé un altro vestito da indossare prima di incontrare le amiche, dando a Polly l’impressione che non valesse la pena fare lo stesso sforzo per lei. Polly descrisse anche un tutor che riteneva una giacca nuova troppo bella per essere indossata all’università e un fidanzato che si vestiva elegantemente per gli amici, ma non per i loro appuntamenti.
Per Polly, l’aspetto era sia una forma di espressione personale sia uno degli ambiti della vita che poteva controllare. Di conseguenza, il modo in cui le persone si vestivano quando incontravano lei aveva un significato emotivo. In quel contesto, la sua attenzione all’aspetto della terapeuta poteva comunicare ciò che riteneva rappresentasse quell’impegno: cura nei suoi confronti e attenzione per la relazione che condividevano.
L’esperienza portò la terapeuta a prestare maggiore attenzione ai complimenti e ai sottili segnali verbali e non verbali scambiati durante la terapia. Anche quando l’argomento dichiarato è l’abbigliamento, lo shopping o altre questioni apparentemente superficiali, la conversazione può riguardare anche il rispetto, l’investimento emotivo e il significato della relazione stessa.
Le persone descritte nel resoconto, tra cui Polly e i suoi familiari, sono personaggi compositi fittizi.
Fonti: Psychology Today.