Uno studio di Claire Gothreau del Lebanon Valley College e Amanda Friesen della University of Western Ontario suggerisce che la mascolinità e la femminilità percepite da sé possono spiegare alcune differenze politiche più chiaramente delle sole categorie maschile e femminile. Pubblicata su Politics and the Life Sciences, la ricerca esamina la partecipazione politica, le opinioni sul diritto alle armi e sulla pena di morte e gli atteggiamenti ideologici più ampi.

Gli autori hanno misurato la mascolinità e la femminilità come tratti distinti e continui. Questo approccio consente agli intervistati di descriversi come molto mascolini, molto femminili, entrambi o nessuno dei due, indipendentemente dal sesso assegnato alla nascita. I ricercatori sostengono che così si colgono differenze interne alle categorie di genere che una semplice classificazione maschile-femminile potrebbe non rilevare.

Nella prima analisi, il gruppo ha esaminato le risposte a un sondaggio del 2022 di 1.017 adulti statunitensi. Dopo aver tenuto conto dei fattori demografici e dell’identificazione partitica, il genere categoriale non era un predittore statisticamente significativo della partecipazione politica quando venivano incluse la mascolinità e la femminilità percepite da sé. Punteggi più alti su entrambe le scale erano associati a una maggiore partecipazione, che comprendeva attività come firmare petizioni, partecipare a proteste e donare alle campagne. In questa analisi, le possibili differenze legate all’identificarsi al di fuori delle aspettative di genere tradizionali non erano statisticamente significative.

Una seconda analisi ha utilizzato dati di un sondaggio del 2020, raccolti da 1.043 adulti, e ha rilevato una relazione simile tra le misure dell’identità di genere e la partecipazione politica. Le associazioni con le opinioni sulle politiche variavano in base al genere dell’intervistato e alla questione. Tra gli uomini, una maggiore mascolinità era associata a un sostegno più forte al diritto alle armi, mentre una maggiore femminilità era associata a un minore sostegno alla pena di morte. Tra le donne, una maggiore mascolinità era associata a un minore sostegno alla pena di morte; i legami tra identità di genere e opinioni sul diritto alle armi erano più limitati.

Per una terza analisi, nel 2022 i ricercatori hanno intervistato 1.200 persone riguardo all’autoritarismo di destra e all’orientamento alla dominanza sociale. Non hanno rilevato una forte relazione tra la mascolinità o la femminilità percepite da sé e l’orientamento alla dominanza sociale. Per quanto riguarda gli atteggiamenti autoritari, una maggiore mascolinità era associata a punteggi più alti tra gli uomini e più bassi tra le donne. Tra gli uomini, una maggiore femminilità era associata a un minore autoritarismo.

Gli autori sottolineano che i risultati sono correlazionali e non possono stabilire se l’identità di genere influenzi le convinzioni politiche o se le convinzioni politiche influenzino il modo in cui le persone descrivono il proprio genere. Inoltre, le misure si basano su autovalutazioni, che possono risentire della desiderabilità sociale. Raccomandano ulteriori ricerche, compresi studi che seguano le persone nel tempo, per chiarire come si sviluppino queste identità e preferenze politiche.

Fonti: PsyPost.