Il Memoriale del Barile Rosso, noto anche come Memoriale Thang Daeng, si trova a Lamsin, nella provincia meridionale thailandese di Phatthalung. Commemora le vittime di una campagna di violenza statale durante la quale presunti membri del Partito Comunista della Thailandia e persone accusate di averlo aiutato venivano bruciati in barili rossi da 200 litri contenenti petrolio.

La violenza ebbe luogo tra il 1971 e il 1973, durante la repressione delle attività comuniste nelle aree considerate roccaforti dell’“insurrezione rossa”. Si ritiene che le operazioni siano state condotte dal Comando delle Operazioni per la Repressione del Comunismo. Secondo quanto riferito, più di 200 presunti comunisti furono inceneriti nei pressi del sito commemorativo di Lamsin, mentre il totale registrato nei distretti e nelle province colpiti fu di 3.008 persone.

Secondo la ricostruzione storica del memoriale, le vittime venivano generalmente arrestate e interrogate prima di essere rese incoscienti e collocate all’interno dei barili. Alcune venivano uccise prima di essere bruciate, mentre altre venivano bruciate vive. Secondo quanto riferito, i funzionari mettevano in moto i camion per coprire le loro urla, e le ceneri delle vittime venivano poi gettate in un canale vicino.

I barili contenevano una griglia di ferro sulla quale veniva collocata la vittima. Circa 20 litri di benzina venivano versati sulla persona e si raccoglievano sotto la griglia. Il metodo veniva descritto come un modo per nascondere le prove, consentendo al contempo di riutilizzare i contenitori e facendo sì che l’odore del carburante mascherasse quello della morte. Alcune vittime venivano bruciate dopo essere state picchiate senza essere interrogate.

La costruzione del memoriale fu proposta nel 1980, dopo che un processo di riconciliazione aveva permesso ai membri del Partito Comunista della Thailandia di tornare a casa. I parenti delle persone uccise chiesero una cerimonia di merito, che portò alla creazione di un monumento nei pressi del sito di un ex accampamento militare temporaneo.

Un barile rosso da 200 litri contenente petrolio funge da simbolo centrale del memoriale. Il monumento sorge su una base rialzata che riporta i nomi delle vittime e include rappresentazioni degli strumenti associati alle esecuzioni. La parete anteriore reca un messaggio in thailandese secondo cui l’incidente del Barile Rosso dovrebbe insegnare alla comunità che la violenza extragiudiziale non deve più verificarsi nella società thailandese.

Il sito è identificato anche come Parco Storico del Serbatoio Rosso. Oltre a commemorare le vittime, funge da centro di apprendimento storico incentrato sulla lotta per la giustizia, sulla vita comunitaria e sulla filosofia dell’economia della sufficienza. Attraverso il gruppo della rete Sin Phra Thong sono disponibili alloggi presso famiglie locali, e il sito può essere visitato senza orari di apertura fissi.

Il memoriale si raggiunge dalla Strada statale 4122, poco prima del ponte sul fiume Yai, arrivando dalla Strada statale 4. L’ingresso è indicato da un cartello rosso incastonato nel mattone e sormontato da bandiere thailandesi. Il cartello del sito reca il messaggio: “l’amicizia inizia al Memoriale Tang Daeng”.

Fonti: Atlas Obscura.