Uno studio pubblicato sull’International Journal of Psychology suggerisce che i tratti della personalità oscura e gli stili cognitivi imperfetti siano fattori di rischio distinti per il comportamento antisociale. Sebbene entrambi fossero associati alla violazione delle regole, i ricercatori non hanno trovato prove che un percorso conduca all’altro.

Lo studio ha esaminato la Tetrade Oscura, un gruppo di tratti che comprende psicopatia, narcisismo, machiavellismo e sadismo. La psicopatia implica scarsa empatia e impulsività, il narcisismo è associato a grandiosità e senso di diritto, il machiavellismo alla manipolazione e all’inganno, mentre il sadismo consiste nel trarre piacere dalla sofferenza altrui.

I ricercatori, guidati da Janko Mededović dell’Istituto di ricerca criminologica e sociologica di Belgrado, hanno intervistato 514 persone, per la maggior parte studenti universitari, attraverso valutazioni psicologiche online. I partecipanti hanno completato misure dei tratti della Tetrade Oscura, della riflessione cognitiva, dell’eccessiva sicurezza, del pensiero dicotomico e del comportamento antisociale autoriferito.

Il test di riflessione cognitiva utilizzava problemi di logica e matematica progettati per suscitare una risposta intuitiva ma errata. I partecipanti hanno inoltre stimato la propria prestazione nel test e si sono valutati rispetto alla persona media in ambiti quali aspetto, capacità intellettiva, maturità emotiva e qualità morale.

Il sadismo, la psicopatia e il machiavellismo erano associati a livelli più elevati di violazione delle regole riferita, mentre il narcisismo non era un predittore significativo in questo campione. I partecipanti che avevano risposto in modo errato a un numero maggiore di problemi di logica riferivano anche un comportamento più antisociale.

L’eccessiva sicurezza ha mostrato un quadro misto. Una maggiore sicurezza nella capacità intellettiva, nell’aspetto fisico e nella prestazione al test di logica era collegata a una maggiore violazione delle regole. Al contrario, i partecipanti più sicuri della propria qualità morale riferivano un comportamento meno antisociale.

Tutti e quattro i tratti oscuri erano associati al pensiero dicotomico e all’eccessiva sicurezza riguardo all’aspetto fisico. Solo il narcisismo era collegato all’eccessiva sicurezza nella capacità intellettiva e nella maturità sociale. Nel frattempo, le persone con livelli più elevati di psicopatia, machiavellismo e sadismo mostravano minore sicurezza nella propria qualità morale, cosa che secondo i ricercatori potrebbe riflettere la consapevolezza che i loro valori differiscono dagli standard sociali convenzionali.

I ricercatori hanno poi verificato se gli stili cognitivi mediassero la relazione tra i tratti della personalità oscura e il comportamento antisociale. L’analisi non ha rilevato alcun effetto di mediazione. Le caratteristiche cognitive associate ai tratti oscuri erano in gran parte distinte da quelle associate alla violazione delle regole, indicando due percorsi psicologici indipendenti.

I risultati suggeriscono che gli interventi volti a migliorare il ragionamento logico e l’autovalutazione realistica potrebbero essere rilevanti quando il comportamento antisociale è legato ad abitudini decisionali inadeguate. Tali approcci potrebbero essere meno efficaci quando il comportamento è principalmente associato a tratti della personalità oscura.

Gli autori hanno avvertito che i partecipanti allo studio erano soprattutto studenti universitari, i quali generalmente riferiscono bassi livelli di comportamento antisociale grave. Il disegno trasversale non può stabilire un nesso causale, e le condotte scorrette autoriferite potrebbero essere state sottostimate o esagerate. I ricercatori hanno inoltre osservato che scale di valutazione brevi potrebbero non aver rilevato effetti più sottili. Le ricerche future potrebbero utilizzare i casellari giudiziari ufficiali o compiti comportamentali sperimentali per fornire misure più obiettive.

Lo studio, intitolato “Personalità oscure e stili cognitivi: due disposizioni distinte verso il comportamento antisociale”, è stato scritto da Janko Mededović, Marija V. Čolić, Svetlana Pavlović, Nikola Drndarević e Đorđe Volarević.

Fonti: PsyPost.