I ricercatori si aspettavano inizialmente di trovare un senso di pretesa quando intervistavano giovani uomini sulle loro esperienze sessuali, ma invece hanno scoperto una profonda paura, vigilanza e vergogna. Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Sex & Marital Therapy, si basa su interviste approfondite con 31 uomini eterosessuali di età compresa tra i 18 e i 32 anni, che sono cresciuti durante un periodo di maggiore attenzione al consenso sessuale. I risultati suggeriscono che molti partecipanti hanno interiorizzato un ampio sospetto culturale verso gli uomini, affrontando l'intimità come un rischio da gestire piuttosto che come un'esperienza da condividere.

Il team di ricerca, guidato da Jossy Forrest dell'Università di Melbourne insieme ai coautori Jessie V. Ford e Jonathan Herring, ha cercato di comprendere come questa generazione naviga nel complesso panorama del consenso affermativo. Sebbene le riforme legali e le campagne pubbliche abbiano spostato con successo la responsabilità sugli uomini per verificare la volontà ad ogni passo, tradurre questi standard formali in incontri della vita reale si è rivelato difficile. Lo studio evidenzia una disconnessione tra le lezioni in aula che presentano il consenso come una semplice lista di controllo e la realtà sfumata degli appuntamenti, dove i giovani spesso fanno affidamento sul linguaggio del corpo e sui segnali fisici.

Secondo i dati, il 94 percento dei partecipanti ha descritto gli incontri sessuali come spazi di alta ansia e vigilanza costante piuttosto che divertimento o rilassamento. Un partecipante ha paragonato l'esperienza al tentativo di disinnescare una bomba senza sapere quale filo tagliare. Gli uomini hanno riferito di operare in uno stato abituale di auto-monitoraggio, scansionando costantemente le reazioni dei loro partner e filtrando il proprio comportamento per evitare errori. Questa intensa concentrazione ha spesso portato all'ansia da prestazione e alla sensazione di non essere in grado di essere presenti nel momento.

È emerso un secondo tema principale riguardante una profonda preoccupazione morale sul causare danni. Gli uomini hanno espresso un sincero desiderio di essere partner etici, ma temevano di spaventare o mettere sotto pressione accidentalmente le donne. Questa sana preoccupazione morale ha spesso virato verso un'estremità malsana di compiacimento e auto-annullamento. Molti partecipanti hanno dato priorità al comfort del loro partner al punto di ignorare i propri desideri, con alcuni che ammettevano di non sapere cosa piaceva loro personalmente a letto perché erano così concentrati su come compiacere gli altri. Per molti, la cura per un partner è diventata una performance piuttosto che un desiderio condiviso.

Inoltre, l'84 percento degli uomini ha descritto una paura intensa della vergogna e della rovina personale. Nello specifico, il 61 percento temeva accuse formali che avrebbero potuto distruggere le loro carriere o portare alla prigione, temendo che un incontro percepito come consensuale nel momento potesse essere reinterpretato in seguito come aggressione. Un altro 55 percento temeva la corte informale delle chiacchiere sociali, notando che le voci di comportamenti inappropriati potevano innescare l'immediata espulsione dai gruppi di amici e dagli ambienti professionali. I ricercatori hanno notato che queste paure rendevano difficile per gli uomini fidarsi sia dei loro partner che di se stessi.

Lo studio ha inoltre rivelato una preoccupante mancanza di sistemi di supporto. I partecipanti hanno descritto un ambiente sociale in cui ammettere l'incertezza su un'interazione sessuale era equiparato a confessare di essere un predatore. Di conseguenza, il 52 percento degli uomini ha rivolto questo giudizio severo verso l'interno, esprimendo un senso costante di vergogna per chi erano piuttosto che colpa per azioni specifiche. Gli autori hanno sottolineato che questi uomini non avevano nessuno con cui parlare onestamente del consenso, creando una barriera all'apprendimento e al miglioramento delle relazioni.

Sebbene i risultati dipingano un quadro cupo delle esperienze sessuali dei giovani uomini, i ricercatori hanno chiarito che lo studio non è una richiesta di simpatia né un argomento per abbassare gli standard di consenso. Invece, mira a comprendere come la comunicazione pubblica influisca sui giovani uomini per prevenire meglio la violenza sessuale. I partecipanti hanno sottolineato che valorizzavano la fiducia reciproca e la connessione genuina tanto quanto il consenso stesso, cercando una connessione con i partner piuttosto che la perfezione. Gli autori sostengono che esaminare queste prospettive è necessario per proteggere sia le donne che gli uomini dal sesso non consensuale.

Fonti: PsyPost.