Per le creature delle profondità marine dove il cibo è scarso e prezioso, sprecare anche una piccola quantità può essere disastroso. L'inghiottitore nero ha evoluto una soluzione estrema a questa scarsità: un appetito enorme rispetto alle sue dimensioni. Sebbene raramente osservato in natura, un esemplare è stato recentemente filmato dall'Istituto Oceanico Schmidt durante immersioni nelle acque di Trinidad e Tobago, offrendo uno sguardo unico sulle sue abitudini alimentari.

Questi piccoli pesci, che raramente superano i 20 centimetri di lunghezza, possiedono uno stomaco incredibilmente estensibile capace di inghiottire prede fino al doppio della loro lunghezza e dieci volte il loro volume. Quando completamente disteso, la pelle si allunga in modo così significativo da diventare quasi trasparente, permettendo agli osservatori di vedere gli organi interni dell'animale.

Tuttavia, questa natura vorace può portare a un'eccessiva ingordigia. Esistono casi documentati in cui un inghiottitore nero consuma una preda così grande che non riesce a digerirla prima che inizi la decomposizione. La conseguente formazione di gas fa risalire il pesce in superficie, ed è proprio così che molti esemplari sono stati rinvenuti. Catturarli nel loro ambiente naturale delle profondità marine è molto più difficile, rendendo il recente video un record eccezionale.

Nonostante le immagini chiare, i contenuti specifici del pasto consumato da questo particolare pesce rimangono un mistero. Diva Amon, la leader della spedizione, ha notato che senza uno scanner TC sottomarino è impossibile sapere esattamente cosa sia stato mangiato. In generale, questi pesci si nutrono di altri pesci ossei e si ritiene che inghiottano le prede partendo dalla coda utilizzando denti ad uncino rivolti all'indietro. Sebbene questa strategia di caccia sia un'ipotesi plausibile, nessun inghiottitore nero è stato ancora osservato mentre caccia attivamente, lasciando il comportamento non confermato.

Fonti: Focus.it.