Il pensiero razionale può aiutare le persone a capire che cosa sta accadendo, ma tale comprensione non le fa necessariamente sentire meglio né indica loro una linea d’azione, secondo un articolo pubblicato da Psychology Today.

L’articolo illustra il concetto con l’esempio di una persona che si sente infelice al lavoro e conclude che il proprio impiego è diventato privo di significato o difficile. Individuare la causa dell’infelicità può essere utile, ma non stabilisce se la persona dovrebbe dimettersi, parlare con il proprio responsabile o trovare un modo per affrontare la situazione restando nel ruolo.

L’autore sostiene che i fatti, da soli, non spiegano che cosa significhi una situazione per una persona né come dovrebbe reagire. Gli eventi si susseguono senza offrire indicazioni chiare su cosa fare, perciò l’analisi razionale deve comprendere una riflessione sui valori e sulle priorità personali.

Questo significa chiedersi non soltanto che cosa sta accadendo, ma anche che cosa conta, quale scopo si desidera perseguire e come si vuole impiegare il proprio tempo. Riflettere su queste domande può aiutare le persone a valutare le circostanze difficili alla luce della propria idea di una vita significativa.

L’articolo osserva inoltre che il disagio può indurre a una riflessione più profonda. Riconoscere che una situazione è fonte di turbamento non significa che la si possa cambiare; in alcuni casi, accettare che per il momento non sia possibile agire può essere di per sé utile.

Fonti: Psychology Today.