Le donne intervistate in un nuovo studio hanno detto di voler parlare più spesso di sesso con le loro amiche più intime, pur aspettandosi che queste conversazioni possano causare disagio o attirare giudizi. La ricerca, pubblicata su The Journal of Sex Research, ha esaminato quali argomenti le donne affrontano, quali evitano e come pensano che le amiche potrebbero reagire se introducessero un tema nuovo.

Lo studio ha intervistato 608 donne statunitensi di età compresa tra 20 e 77 anni, che parlavano ogni settimana con almeno un’amica. Considerando 17 argomenti legati al sesso, le partecipanti hanno indicato una frequenza media delle conversazioni di 1,82 su una scala di quattro punti. La frequenza che avrebbero preferito era in media di 2,77, e le donne avrebbero voluto parlare più spesso di ciascun argomento rispetto a quanto dichiaravano di fare attualmente.

Tra gli argomenti di cui le donne desideravano maggiormente parlare figuravano la contraccezione, i preservativi, le infezioni sessualmente trasmissibili, i problemi sessuali e il calo del desiderio sessuale. Nella pratica, le conversazioni riguardavano più spesso la frequenza con cui le partecipanti facevano sesso, la contraccezione e il sesso appagante. Il sesso anale, la pornografia, la masturbazione e le infezioni sessualmente trasmissibili erano tra gli argomenti meno discussi.

In generale, le partecipanti riconoscevano l’utilità di parlare di sesso con le amiche, soprattutto per sentirsi meno sole, ricevere aiuto con i problemi, capire cosa è normale e rafforzare le amicizie. Erano inoltre favorevoli a rendere più accettabile parlare dei problemi sessuali e riconoscere sia il piacere sia il mancato piacere nel fare sesso.

Tuttavia, il 78,6% si aspettava almeno una reazione negativa se avesse introdotto un argomento di cui non aveva mai parlato prima. La preoccupazione più comune era che un’amica si sarebbe sentita a disagio, seguita dal timore di essere giudicate o considerate strane o disgustose. Nelle risposte scritte, le partecipanti hanno descritto il sesso come un tabù, espresso preoccupazioni per la privacy e menzionato la vergogna, le aspettative culturali e la religione.

I ricercatori osservano che questi risultati riflettono le aspettative delle donne, non le reazioni effettivamente osservate delle loro amiche. Il sondaggio non può stabilire se le amiche reagirebbero davvero in modo negativo o se le partecipanti abbiano sovrastimato questo rischio. Inoltre, lo studio ha rilevato le risposte in un unico momento, perciò le correlazioni non possono dimostrare che cosa induca le donne ad aspettarsi di essere giudicate.

L’autrice principale Katrina L. Pariera ha detto che avviare una conversazione più ampia sul perché il sesso sia percepito come un tabù potrebbe aiutare le amiche a capire di quali argomenti si sentono a proprio agio nel parlare. Ha anche avvertito che parlare di più non è necessariamente utile se le conversazioni rafforzano lo stigma, e ha sottolineato l’importanza di ascoltare senza giudicare.

Fonti: PsyPost.