Le riunioni durante le feste possono riaccendere ricordi dolorosi negli adulti cresciuti in famiglie emotivamente abusive. Il messaggio centrale dell’articolo è che, da adulti, si hanno più possibilità di scelta: si possono stabilire dei limiti, decidere dove alloggiare e lasciare una riunione se ci si sente sopraffatti o aggrediti.

Tra i suggerimenti pratici ci sono dormire a sufficienza prima di una visita e dedicarsi ad attività rilassanti come camminare, ascoltare musica o mettere per iscritto i propri sentimenti. Alloggiare in un hotel può offrire una certa distanza dalla casa dell’infanzia, che può far riaffiorare ricordi traumatici, oltre a un luogo in cui ritirarsi, se necessario.

I consigli raccomandano anche di notare gli schemi personali che possono alimentare i conflitti familiari, come competere con i fratelli per ottenere l’attenzione dei genitori. Scrivere una lettera a un parente, senza spedirla, per esprimere la propria rabbia può aiutare a liberare le emozioni prima di una riunione. Anche un elenco dei possibili fattori scatenanti può aiutare a riconoscere quando una situazione attuale riporta alla luce ferite del passato e a ricorrere a tecniche di radicamento, come fare respiri profondi o concentrarsi sugli oggetti presenti nella stanza.

Quando un parente che in passato ha abusato di una persona continua a maltrattarla o a farle prepotenze, l’articolo consiglia di valutare se mantenere i contatti sia sicuro. Si può rinunciare alle riunioni a cui parteciperà quel parente oppure prepararsi a farsi sentire. Se il consumo di alcol o droghe di un familiare è associato a discussioni, evitare di assumere sostanze in sua presenza può contribuire a ridurre i conflitti.

I limiti chiari possono riguardare il modo in cui i parenti trattano sia gli adulti sia i loro figli. Se un parente supera questi limiti, il consiglio è proteggere i bambini e andarsene senza dover creare uno scontro. L’articolo mette inoltre in guardia dal dare per scontato che un parente con una condizione di salute mentale cambi senza una terapia approfondita e suggerisce di prepararsi a comportamenti difficili e di allontanarsi quando necessario.

Se seguire questi consigli sembra difficile, l’articolo invita a trattarsi con compassione invece di criticarsi. Sottolinea che nessuno è obbligato a trascorrere le feste con la famiglia a scapito della propria sicurezza o di quella dei propri figli.

Fonti: Psychology Today.