La comprensione che un bambino ha di chi è viene plasmata in misura significativa dalle relazioni e dalle esperienze sociali, secondo un articolo sul concetto di sé nei bambini. L’articolo sostiene che questa visione di sé in evoluzione influenza il modo in cui i bambini comprendono i propri bisogni e sentimenti, compiono scelte e si rapportano agli altri.

I bambini nascono con tendenze temperamentali, tra cui disposizioni descritte come flessibili, reattive o calme. Tuttavia, questi tratti da soli non determinano il concetto che un bambino ha di sé. Il modo in cui chi si prende cura di lui li interpreta e vi risponde può influenzare il modo in cui il bambino arriva a comprendere il proprio comportamento. Un genitore potrebbe considerare problematica l’energia di un bambino reattivo oppure vederla come curiosità ed entusiasmo, e queste interpretazioni possono plasmare la risposta del genitore.

Anche le relazioni precoci esercitano un’influenza. Basandosi sulla teoria dell’attaccamento, l’articolo descrive come i neonati ricorrano a comportamenti quali sorridere, tendere le braccia e piangere per sollecitare le cure degli adulti. Quando le cure sono costanti, i bambini possono sviluppare aspettative sulle relazioni future e la sensazione di meritare di essere accuditi. L’articolo illustra questo aspetto con l’esempio di un bambino che riceve conforto e attenzioni dopo essersi fatto male.

L’articolo sottolinea anche il ruolo delle emozioni dei genitori. Sentimenti forti nei confronti di un figlio, che siano riconosciuti consapevolmente o meno, possono influire sul comportamento di un genitore e, di conseguenza, incidere sul concetto che il bambino ha di sé. L’articolo fa l’esempio di un padre il cui senso di colpa lo porta a concedere privilegi al figlio o a chiudere un occhio sul suo comportamento, trasmettendo potenzialmente messaggi incoerenti sulla responsabilità del bambino.

L’articolo presenta un approccio in tre fasi tratto dalla terapia della gestione dei bisogni: individuare i bisogni dei bambini, considerarli legittimi e aiutarli a esprimerli e gestirli tenendo conto sia di sé stessi sia degli altri. Secondo l’articolo, questo sostegno può aiutare i bambini a sviluppare un senso di sé più solido.

Fonti: Psychology Today.