Secondo uno studio pubblicato su Political Research Quarterly, l’ottimismo economico e diversi atteggiamenti legati alla razza e all’immigrazione erano associati al sostegno degli elettori asiatico-americani a Donald Trump nelle elezioni presidenziali del 2024. I ricercatori hanno inoltre rilevato che un maggiore senso di solidarietà con il proprio gruppo razziale era collegato a un minore sostegno a Trump.
Lo studio, condotto da Joyce H. Nguy del Golden West College, Nathan K. Chan della Loyola Marymount University e Jessica HyunJeong Lee della California State University, Fullerton, ha esaminato le tendenze di voto nelle elezioni del 2016, 2020 e 2024. Il gruppo ha analizzato le risposte al Collaborative Multiracial Post-Election Survey di 24.061 elettori, tra cui 5.776 intervistati asiatico-americani.
Nelle elezioni del 2024, circa il 38% degli elettori asiatico-americani inclusi nel sondaggio ha dichiarato di aver votato per Trump, mentre il 57% ha riferito di aver votato per Kamala Harris. Il sostegno a Trump variava in base all’origine nazionale: gli americani di origine vietnamita e filippina erano i più propensi a sostenerlo, mentre quelli di origine giapponese erano i meno propensi.
Gli intervistati ottimisti riguardo al reddito futuro della propria famiglia e alle prospettive lavorative erano più propensi a dichiarare di aver votato per Trump. I ricercatori hanno rilevato un’associazione simile tra ottimismo economico e sostegno a Trump anche tra gli elettori neri, latini e bianchi.
La solidarietà razziale, misurata chiedendo agli intervistati quanto ritenessero che la propria vita fosse influenzata da ciò che accadeva alle persone della loro stessa razza, era associata a un minore sostegno a Trump tra gli asiatico-americani. Questa relazione era particolarmente evidente nel 2020 ed era ancora presente nel 2024. Una maggiore solidarietà razziale era inoltre collegata a un minore sostegno tra gli elettori neri, ma lo studio non ha rilevato una relazione statisticamente significativa tra gli elettori latini e bianchi nel 2024.
L’analisi ha inoltre collegato un maggiore risentimento razziale a un più forte sostegno a Trump tra gli elettori asiatico-americani. Questa associazione è emersa nelle elezioni del 2016, 2020 e 2024 tra gli elettori asiatico-americani, latini e bianchi. Un altro fattore predittivo era costituito dalle opinioni negative sull’immigrazione: gli intervistati che ritenevano che gli immigrati indebolissero il Paese erano più propensi a sostenere Trump. I ricercatori hanno osservato questa relazione tra gli elettori asiatico-americani e anche negli altri gruppi razziali.
Gli autori hanno avvertito che i dati dei sondaggi possono mostrare associazioni, ma non consentono di stabilire che un particolare atteggiamento abbia causato il voto di una persona. Hanno inoltre osservato che le domande sulle opinioni economiche differivano da un anno elettorale all’altro, rendendo difficili i confronti diretti. I cambiamenti nel sostegno potrebbero anche riflettere chi si è recato alle urne, anziché un mutamento delle preferenze politiche degli elettori.
Lo studio, «How Election Fundamentals and Racialized Considerations Shape Asian American Vote Choice Through the Trump Era», è stato scritto da Nguy, Chan e Lee.
Fonti: PsyPost.