Il Museo del Calamaro Gigante di Luarca, nelle Asturie, offre ai visitatori uno sguardo ravvicinato su uno degli animali più sfuggenti dell’oceano. Ben lontano dal leggendario kraken, il calamaro gigante è una creatura reale degli abissi, la cui anatomia insolita ha contribuito a ispirare miti marittimi per secoli.

Conosciuto scientificamente come Architeuthis, il calamaro gigante può raggiungere circa 20 metri di lunghezza e pesare fino a una tonnellata. Possiede tre cuori, occhi enormi adattati all’oscurità degli abissi, otto braccia, due tentacoli alimentari e un potente becco simile a quello di un pappagallo. Sebbene la specie sia presente in tutto il mondo, è stata avvistata con notevole frequenza al largo della costa asturiana, soprattutto nei profondi fondali di pesca di Carrandi e nel Canyon di Avilés.

Lo stesso museo superò una grave difficoltà nel 2014. Una violenta tempesta marina, il 2 febbraio, allagò e distrusse i piani inferiori della sua sede originaria sul porto di Luarca. Dopo otto anni di chiusura, l’istituzione riaprì in una sede più riparata.

Le esposizioni attuali comprendono sei calamari giganti, oltre ad altri esemplari degli abissi. Illuminazione d’atmosfera, suoni subacquei, installazioni interattive e un laboratorio di anatomia vengono utilizzati per ricreare l’ambiente oscuro dell’oceano in cui vivono questi animali. Una delle principali attrazioni è una femmina di 176 chilogrammi catturata accidentalmente nel 2015.

Si consiglia ai visitatori di consultare il sito web del museo per conoscere gli orari di apertura e i prezzi dei biglietti aggiornati.

Fonti: Atlas Obscura.